Tendenze riguardo la situazione della droga

Cannabis

La cannabis resta la droga di uso più frequente nell’UE, con molti paesi che segnalano indici di prevalenza una tantum superiori al 20% rispetto alla popolazione generale. Da una stima prudente emergerebbe che nell’UE almeno un adulto su cinque ha sperimentato una sostanza stupefacente.

Dagli indicatori risulta che il consumo della cannabis è in aumento nell’UE; questo aumento sembra essersi peraltro stabilizzato in alcuni paesi, sia pure a livelli ritenuti storicamente abbastanza elevati. Sembra dimostrata inoltre una certa convergenza dei modelli di consumo, sia pure con notevoli variazioni degli indici: la Francia, la Spagna ed il Regno Unito, in particolare, segnalano livelli di consumo relativamente alti, mentre la Finlandia, la Svezia ed il Portogallo registrano, al paragone, dati relativamente bassi. In tutti i paesi, le stime della prevalenza dell’uso recente (prevalenza nell’ultimo anno) tra la popolazione adulta restano al di sotto del 10%. Prendendo in considerazione invece i giovani adulti, gli indici salgono considerevolmente. In tutti i paesi, la prevalenza dell’uso recente (ultimo anno) registra un picco nella fascia d’età tra 15 e 25 anni: la Francia, la Germania, l’Irlanda, la Spagna ed il Regno Unito segnalano che oltre il 20% dei giovani in questa fascia d’età ha fatto uso di cannabis negli ultimi 12 mesi. Le stime relative all’esperienza una tantum sono più elevate: la maggior parte dei paesi segnala tra i giovani una prevalenza una tantum compresa tra il 20% ed il 35%. Il numero delle persone che fanno uso di cannabis con regolarità non è elevato rispetto alla popolazione complessiva (meno dell’ 1%), per quanto tra i giovani, in particolare tra i giovani di sesso maschile, si riscontrino tassi più elevati di consumo regolare.

Preoccupa il fatto che, con frequenza crescente, la cannabis sia menzionata nel contesto dell’indicatore della domanda di trattamento (TDI). In molti paesi, la cannabis è oggi la droga citata con maggior frequenza subito dopo l’eroina: si può osservare infatti un continuo aumento della domanda di trattamento terapeutico per uso di cannabis. Nell’interpretazione di questi dati occorre cautela, in quanto è probabile che svariati fattori intervengano in questo quadro. Questa tematica è attualmente all’esame di un gruppo di lavoro tecnico dell’OEDT e sarà oggetto di una pubblicazione nel 2004.

In gran parte dei paesi dell’UE, i reati per droga segnalati sono in maggioranza riconducibili proprio alla cannabis. I sequestri di cannabis hanno registrato una tendenza all’aumento nel corso di questi ultimi dieci anni, per quanto ci siano segnali di una relativa stabilizzazione. L’Europa resta il maggior mercato mondiale per la resina di cannabis (hashish): i tre quarti dei sequestri di resina di cannabis di tutto il mondo avvengono entro i confini dell’Unione europea. Molti paesi attualmente segnalano che la pianta di cannabis viene coltivata anche all’interno dell’UE. Il contenuto in termini di THC (tetraidrocannabinolo), il principale principio attivo della cannabis, varia notevolmente nei campioni al dettaglio. In media, il contenuto di THC della resina di cannabis e delle foglie di cannabis (marijuana) è simile (rispettivamente 5 %–14 % e 5 %–11 %), anche se si è riscontrato che alcuni campioni di entrambe le forme di droga avevano un contenuto di THC molto elevato.