Mercati e disponibilità di stupefacenti

Disponibilità di sostanze stupefacenti tra i giovani d’età compresa tra 15 e 24 anni

L’indagine realizzata dall’Eurobarometro nel 2002 (EORG, 2002), sull’atteggiamento nei confronti delle sostanze stupefacenti e sulle opinioni dei giovani negli Stati dell’UE, fornisce alcuni dati sull'esposizione alla cannabis, nonché la disponibilità percepita di droghe illecite. Complessivamente, il 65 % dei giovani dell’UE che hanno risposto segnala di conoscere persone che fanno uso di cannabis, mentre al 46 % la cannabis è già stata offerta. Con percentuali variabili a seconda del paese, il 34–69 % (55 %) (1) ritiene che sia facile trovare la droga vicino alla scuola/al college, il 39–71 % (62 %) vicino a casa, il 46–90 % (72 %) nei pub/club ed il 49–90 % (76 %) ai party.

(1) I dati tra parentesi si riferiscono alla media dell’UE.

Il numero dei sequestri di stupefacenti in un determinato paese viene considerato solitamente come un indicatore indiretto dell’offerta e della disponibilità di sostanze stupefacenti, per quanto esso rifletta anche le risorse, le priorità e le strategie delle forze dell’ordine, nonché la vulnerabilità dei trafficanti alle forze dell’ordine. I quantitativi sequestrati (cfr. grafico 21 OL e grafico 22 OL///) possono fluttuare notevolmente da un anno all’altro, se per esempio in un determinato anno alcune delle partite sequestrate sono molto consistenti. Per questo motivo il numero dei sequestri (cfr. grafico 23 OL e grafico 24 OL) è considerato da svariati paesi un indicatore migliore della tendenza (48). In tutti i paesi, il numero dei sequestri comprende una grossa fetta di piccoli sequestri effettuati nel mercato al dettaglio (cfr. grafico 25 OL). Se sono note, origine e destinazione della droga sequestrata possono dare un’idea delle rotte, del traffico e delle aree di produzione. Il prezzo e la purezza della droga al dettaglio sono segnalati dalla maggior parte degli Stati membri, ma i dati provengono da una serie di fonti diverse che non sempre sono comparabili o affidabili, rendendo difficile un confronto accurato tra i vari paesi.



A causa della mancanza, al momento della compilazione, dei dati relativi ai sequestri realizzati nel 2001 (49) da Belgio, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito, le analisi della situazione 2001 e dell’andamento fino al 2001 sono incomplete. I dati del 2001 relativi ai sequestri di stupefacenti nell’UE ed in Norvegia figurano in dettaglio nella tabella 1. Nel testo che segue, l’andamento tra il 2000 ed il 2001 è stato dedotto per inferenza dall’evoluzione dei valori totali dell’UE, calcolati partendo unicamente dai paesi per i quali erano disponibili i dati riferentisi ad entrambi gli anni.



Secondo l’Europol, dalle statistiche globali emerge una concentrazione dei sequestri di droga in pochi paesi, dove avviene il 75% circa di tutti i sequestri realizzati nel mondo, per tutti i tipi di droghe illecite. Per il traffico di resine di cannabis, questi paesi sono Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito, oltre a Marocco e Pakistan; per il traffico di cocaina, ancora la Spagna, insieme con Stati Uniti, Colombia, Messico e Panama; per il traffico di droghe sintetiche, Paesi Bassi e Regno Unito, insieme con Stati Uniti, Thailandia e Cina (50).


(48) Occorre cautela quando si analizzano le tendenze a livello di UE, in quanto le serie temporali partono da anni diversi nei diversi paesi. Per maggiori informazioni, cfr. tabelle statistiche 31–43.

(49)  Per l’Italia ed i Paesi Bassi: mancano i dati 2001 relativi al numero dei sequestri. Per il Belgio ed il Regno Unito, mancano i dati 2001 relativi al numero dei sequestri ed ai quantitativi sequestrati.

(50) Ulteriori informazioni tratte dall’Europol si possono trovare nel riquadro 12 OL: Il traffico di stupefacenti nell’Unione europea.