Come l’opinione pubblica percepisce il fenomeno della droga e le politiche di contrasto

L’opinione pubblica è sempre più consapevole del fenomeno dell’abuso di droghe e delle relative conseguenze e si sta interessando alle politiche nazionali antidroga. Tuttavia, i risultati di svariate indagini e sondaggi d’opinione mostrano che gli atteggiamenti nei confronti degli stupefacenti non sono uniformi nell’UE.

Da un’indagine condotta nel Voralberg, Austria, è emerso che il 63% degli studenti ed il 40–45% degli adulti si oppone alla punibilità dell’uso della cannabis per le persone che hanno più di 18 anni. A Vienna, il 78% delle persone intervistate ha espresso l’opinione che la cannabis dovrebbe essere proibita, pur essendo a favore della depenalizzazione per i tossicodipendenti: queste persone rappresentano una buona parte di quell’86% di intervistati secondo i quali i tossicodipendenti dovrebbero essere curati piuttosto che puniti. Un’altra indagine, condotta in Spagna nel 2002 dal Centro de Investigaciones Sociológicas, ha riscontrato che le droghe e l’alcool sono percepiti come un importante problema sociale, dopo la disoccupazione ed il terrorismo, ma prima della delinquenza e dell’insicurezza nelle aree urbane. In Francia, la percentuale delle persone a favore della liberalizzazione della cannabis è salita dal 17% nel 1999 al 24% nel 2002; quasi i tre quarti dei francesi (Beck et al., 2002) pensano che non sia possibile realizzare un mondo privo di droghe. Tuttavia, la metà degli intervistati ritiene che la sperimentazione della cannabis sia pericolosa, i due terzi degli intervistati ritiene che ciò possa avere un «effetto gateway» (62) ed il 65 % si oppone alla depenalizzazione della cannabis, anche a determinate condizioni (mentre l’88 % si oppone alla depenalizzazione del consumo di eroina). In Irlanda, un’indagine riguardante gli atteggiamenti nei confronti del consumo di cannabis realizzata da Lansdowne Market Research (con interviste individuali di un campione rappresentativo a livello nazionale di 1 159 adulti di età superiore a 15 anni) ha indicato che le opinioni sono altamente variabili. Mentre quasi due terzi delle persone in età di votare (età superiore a 18 anni), ritengono che la cannabis debba essere ammessa per ragioni mediche (purché il beneficio medico sia stato dimostrato), soltanto una minoranza (1 su 7) si è dichiarata a favore della legalizzazione completa. Il basso livello di sostegno alla legalizzazione riflette probabilmente il fatto che la cannabis è considerata una droga «gateway». Nel Regno Unito, la riclassificazione della cannabis da droga di classe B a droga di classe C ha stimolato un ampio dibattito, con alcune persone a favore ed altre contro la riclassificazione.


(62)  L’effetto o la teoria «gateway» implica l’esistenza di una fase di progressione sequenziale nel consumo di droga. Per maggiori informazioni vedi ODCCP (2000).