Trattamento e riabilitazione

L’anno scorso, svariati paesi dell’UE hanno introdotto variazioni legislative per facilitare i trattamenti terapeutici e la riabilitazione dei tossicodipendenti. Nel Lussemburgo è stato emanato un decreto nazionale che istituisce il contesto normativo per la terapia sostitutiva della tossicodipendenza a livello nazionale, che prevede un sistema di autorizzazione per i medici, criteri di ammissione per i pazienti ed un comitato di sorveglianza del programma. In Grecia, un programma pilota che autorizza il trattamento sostitutivo con buprenorfina è stato realizzato negli ospedali pubblici a Rodi. In Finlandia, i tossicodipendenti da oppiacei hanno il diritto di ricevere un trattamento di detossificazione o farmacologico sostitutivo, affiancato da terapie di mantenimento; ne segue che sono aumentate le unità che si occupano della valutazione delle esigenze e forniscono trattamento farmacologico ai tossicodipendenti. In Germania, con l’entrata in vigore, nel luglio dell’anno scorso, del IX Libro del codice tedesco di sicurezza sociale, i tossicodipendenti possono fruire di maggiori diritti; la legislazione definisce inoltre con maggiore chiarezza come e quando i programmi di assicurazione malattia debbano farsi carico della detossificazione ed i programmi di previdenza complementare debbano farsi carico della riabilitazione.

Nell’aprile 2002, il parlamento danese ha deciso di abolire le disposizioni di legge che, sebbene mai applicate, permettevano alle autorità delle contee di trattenere forzosamente i tossicodipendenti in terapia. In Italia, nel giugno dell’anno scorso, un decreto ministeriale, in linea con il Piano nazionale antidroga e destinato a migliorare il trattamento finalizzato all’astinenza, ha attribuito ai servizi terapeutici privati il potere di certificare la tossicodipendenza. Conseguentemente, i centri terapeutici potevano ammettere direttamente i residenti provenienti da qualsiasi parte del paese e, sulla base di un certificato di tossicodipendenza, chiedere ai SerT locali (servizi per le tossicodipendenze) di pagare le spese della terapia fornita. Però, a seguito di una modifica della Costituzione italiana, che trasferisce le competenze dell’assistenza sanitaria e sociale dall’amministrazione centrale a quelle regionali, la Corte costituzionale ha deciso che il decreto era anticostituzionale poiché riguardava un argomento di competenza delle regioni. In Norvegia, nel 2002 lo stato ha assunto la proprietà e la responsabilità operativa degli ospedali; la responsabilità dei servizi sanitari a bassa soglia e della riabilitazione con assistenza medica dei tossicodipendenti spetta adesso al ministero della Salute. La responsabilità a livello provinciale dei servizi sanitari per i tossicodipendenti sarà trasferita allo stato nel 2004 ed il ministero degli Affari sociali ha proposto che le competenze regionali dei servizi sociali specialistici e della cura dei tossicodipendenti vengano trasferite ai comuni nel 2004, al fine di fornire ai consumatori di droga un sistema di cura più completo e più coerente e migliori misure di trattamento.

In Austria, l’applicazione delle misure di carattere sanitario previste dall’articolo 11 della legge sulle sostanze narcotiche pone qualche problema. Ufficialmente, gli sforzi dovrebbero essere dedicati all’eliminazione del traffico (organizzato) di stupefacenti, ma nonostante questo, una forte percentuale di reati riguarda il consumo di cannabis, rispetto al quale le autorità sanitarie distrettuali, ai sensi del suddetto articolo 11, prescrivono di solito misure di carattere sanitario. Conseguentemente, i centri terapeutici non hanno risorse sufficienti per far fronte alla domanda e non sono in grado di tener fede alle proprie responsabilità.