Monitoraggio dei trafficanti

Nell'ottica di migliorare la sicurezza dei cittadini, alcuni paesi segnalano variazioni legislative per migliorare il monitoraggio di trafficanti e consumatori. In Danimarca, una legge entrata in vigore nel giugno 2002 impone alle società di telecomunicazioni di registrare e conservare per un anno tutti i dati inerenti le telecomunicazioni e le comunicazioni via Internet che possano aver rilevanza ai fini investigativi. Sulla base di un provvedimento del tribunale, la polizia può adesso, utilizzando programmi informatici o altre attrezzature, leggere dati non pubblici conservati sui computer. Analogamente, in Portogallo, una legge del gennaio 2002 ha introdotto misure speciali (riguardanti la raccolta delle prove, la confidenzialità delle informazioni e la confisca dei beni) per contribuire alla lotta contro la criminalità organizzata di natura finanziaria e contro altri gravi reati, fra cui il traffico di stupefacenti. In Finlandia, un emendamento alla legge sulla polizia ha esteso i diritti della polizia all’acquisizione di informazioni tramite telecomunicazioni (come nel caso di sospetti reati correlati alle sostanze stupefacenti) ed all’effettuazione di forme di sorveglianza tecnica. Nel 2002 il governo ha anche varato la legge sui mezzi coercitivi, che aumenterà i mezzi di comunicazione di telesorveglianza e monitoraggio, sebbene i dettagli debbano ancora essere specificati.

Nel gennaio 2002 il codice di procedura penale dei Paesi Bassi è stato modificato per permettere, in aggiunta alle perquisizioni corporali, l’uso di raggi X e scanner ad ultrasuoni su chiunque sia sospettato di aver inghiottito piccoli quantitativi di droga, purché ad occuparsi di queste procedure sia un medico. Sono aumentate anche le tecniche di individuazione dei consumatori; l’estate scorsa il programma pilota del Regno Unito di test antidroga in Inghilterra e Galles è stato ampliato. Questo programma consente di effettuare prelievi dagli adulti arrestati dalla polizia per uno dei reati (prevalentemente contro il patrimonio o per droga) che fanno scattare l’effettuazione di test per accertare la presenza di eroina o cocaina. Ai soggetti il cui test è positivo viene data l’opportunità di incontrare un operatore per valutare insieme il rinvio ad un trattamento terapeutico; i risultati del test sono messi a disposizione del tribunale e contribuiscono alla formulazione di una sentenza di libertà provvisoria o condanna. I primi risultati del programma pilota sono stati pubblicati nel marzo 2003. Questo tipo di test è esteso nel 2003 a 30 reparti di polizia locali incaricati delle forme gravi di criminalità nel regno Unito.