Sviluppi a livello UE

Nel novembre 2002, la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione relativa alla valutazione intermedia del piano d’azione dell’UE in materia di lotta contro la droga (2000–2004) (63). Scopo di tale valutazione era di esaminare lo stato di avanzamento delle attività previste dal piano di azione. Siccome tra queste ultime figurano attività che devono essere svolte dagli Stati membri, dalla Commissione europea, dall’OEDT e dall’Europol, la valutazione intermedia si basava su strumenti complementari, tra cui le risposte degli Stati membri ad un questionario ed una tabella di follow-up delle realizzazioni della Commissione, dell’OEDT e dell’Europol, completati dai risultati della valutazione fondamentale dei sistemi giudiziari degli Stati membri e dalle informazioni sulle iniziative legate alla droga a livello dell’UE. La comunicazione riassume le realizzazioni effettuate in ciascun settore coperto dal piano di azione e sottolinea le aree in cui è necessario agire a tutti i livelli.

Pur riconoscendo i risultati conseguiti, la Commissione sottolinea che molto lavoro resta da fare, fra cui lo sviluppo di sistemi di valutazione delle attività nazionali ed europee. Sottolinea anche l’esigenza di cooperare strettamente con i paesi candidati per garantirne il futuro contributo alla strategia dell’Unione europea in materia di droga. Il documento espone le basi metodologiche per la valutazione finale. In particolare, la Commissione propone di proseguire il processo di valutazione con il supporto di un gruppo di pilotaggio comprendente rappresentanti della Commissione, del Parlamento europeo, della presidenza del Consiglio, dell’Europol e dell’OEDT. Questo gruppo contribuirà a creare l’ambiente per la valutazione finale. Nel quadro di quest’ultima, l’OEDT confronterà i dati disponibili nel 2004 nel campo delle droghe con i dati del 1999 raccolti insieme con l’Europol. L’OEDT assisterà inoltre la Commissione nell’attuazione del secondo studio di Eurobarometer sul comportamento dei giovani e la droga e aggiornerà la tabella di follow-up delle attività dell’OEDT. Sarà inoltre molto attivo nell’elaborazione di strumenti volti a supportare gli sforzi di valutazione delle politiche in materia di droga seguite dagli Stati membri. Va rilevato che, secondo una speciale indagine dell’Eurobarometro intitolata «Attitudes and opinions of young people in the European Union on drugs» (2002), i due modi più efficaci per affrontare i problemi correlati alla droga in Europa sono: misure più rigide nei confronti degli spacciatori e dei trafficanti di droga (si è espresso a favore il 59,1 % del campione, UE a 15) e miglioramento dei servizi terapeutici e di riabilitazione per i tossicodipendenti (a favore il 53,2 %, UE a 15) (64).

Il Consiglio dell’Unione europea ha inoltre adottato un piano di attuazione di azioni da avviare sulle droghe sintetiche, che affronta determinati problemi relativi alla fornitura di droghe sintetiche che devono essere trattati dall’Unione europea nei prossimi anni. Il piano propone una serie di azioni per risolvere i problemi individuati e definisce gli organi che devono svolgere i lavori nei tempi specificati.

Il 28 febbraio 2002, il Consiglio europeo ha adottato una decisione riguardante misure di controllo e disposizioni penali nei confronti di una nuova droga sintetica, la PMMA. Attualmente la PMMA non figura in nessuno degli elenchi allegati alla convenzione delle Nazioni Unite del 1971 sulle sostanze psicotrope ma, a seguito di questa decisione, la PMMA è ora oggetto di misure di controllo e disposizioni penali all’interno degli Stati membri (65).

Un altro importante sviluppo è dato dalla decisione n. 1786/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 settembre 2002, che adotta un programma d’azione comunitario nel campo della sanità pubblica (2003–2008) (66). Gli obiettivi del programma sono i seguenti:

Questo programma sosterrà fra l’altro l’attuazione di sistemi ed azioni di monitoraggio e reazione rapida nel campo dei determinanti sanitari. Entrambe le aree devono consentire il follow-up di iniziative avviate dalle parti interessate negli Stati membri, nel contesto del programma d’azione comunitario in materia di prevenzione della tossicodipendenza, nell’ambito del quadro d’azione riguardante la sanità pubblica (1996–2000 ed esteso al 2002).

Nel 2002, la Commissione europea ha avanzato inoltre alcune proposte riguardanti il settore delle droghe, che sono state discusse dal Consiglio durante il periodo coperto dalla presente relazione (marzo 2003): una riguarda la riduzione dei rischi associati alla tossicodipendenza, l’altra riguarda i precursori delle droghe (67). In dicembre, la Comunità europea ha concluso un accordo con la Repubblica turca sui precursori e sulle sostanze chimiche frequentemente utilizzate per la produzione illecita di narcotici e sostanze psicotrope (68).


(63)  COM/2002/599 def.

(64) Atteggiamenti ed opinioni dei giovani d’età compresa tra 15 e 24 anni, in un campione che è rappresentativo dell’UE.

(652002/188/GAI: Decisione del Consiglio, del 28 febbraio 2002, avente ad oggetto misure di controllo e sanzioni penali relative alla nuova droga sintetica PMMA (gazzetta ufficiale n. L 063 del 06/03/2002 pag. 0014–0014). Proposta di decisione del Consiglio che definisce la PMMA quale nuova droga sintetica da sottoporre a misure di controllo e a disposizioni penali (COM/2001/0734 def.)

(66Decisione n. 1786/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, che adotta un programma d'azione comunitario nel campo della sanità pubblica (2003-2008) - Dichiarazioni della Commissione - Gazzetta ufficiale n. L 271 del 09/10/2002 pag. 0001–0012).

(67Proposta di raccomandazione del Consiglio sulla prevenzione e la riduzione dei rischi associati alla tossicodipendenza (COM/2002/0201 def.) Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai precursori di droghe (COM/2002/0494 def. – Gazzetta ufficiale n. C 020 E del 28/01/2003 pag. 0160–0170).

(68)  Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Turchia sui precursori e le sostanze chimiche frequentemente utilizzati nella produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope (Gazzetta ufficiale n. L 064 del 07/03/2003 pag. 0030–0035).