Criteri e qualità del trattamento

Istituire sistemi di accreditamento, stabilire standard di qualità, sviluppare linee guida, formare il personale, monitorare e valutare, sono tutti esempi di misure miranti ad assicurare un certo standard, un determinato livello qualitativo, dei trattamenti terapeutici droga-correlati.

I sistemi di accreditamento o certificazione sono segnalati da Germania, Francia, Lussemburgo, Austria e Portogallo ed implicano che un organismo esterno, indipendente ed a ciò autorizzato, vigili sui servizi erogati in modo da assicurare che essi rispondano a requisiti specifici prestabiliti. In alcuni paesi, per esempio, Francia e Lussemburgo, i centri terapeutici devono essere certificati o accreditati per poter ricevere finanziamenti. In altri paesi, la certificazione nazionale è possibile, ma facoltativa, anche se l’opportunità di ottenere la certificazione secondo gli standard internazionali, come ISO, esiste in tutta Europa.

Molti Stati membri, come Grecia, Italia, Paesi Bassi, Austria e Finlandia, segnalano l’esistenza di linee guida per assicurare la qualità dei trattamenti terapeutici. Tuttavia, il loro utilizzo e la relativa attuazione, nonché la loro natura, variano da un paese all’altro. Le linee guida possono essere consigli non vincolanti che sono ampiamente disponibili, oppure principi semivincolanti cui ci si deve attenere per ottenere finanziamenti. A livello UE sono state elaborate linee guida non vincolanti per l’erogazione di trattamenti terapeutici sostitutivi con metadone, che sono disponibili in tedesco, inglese, francese e spagnolo (78).

Corsi di formazione per il personale sono previsti in tutti gli Stati membri, anche se nessun Stato membro segnala corsi di formazione sistematici, a livello nazionale, del personale dei centri terapeutici. L’esistenza, la diversità ed il livello dei corsi di formazione variano notevolmente da un paese all’altro dell’UE, così come il coinvolgimento delle autorità competenti in materia di trattamenti terapeutici nel prevedere attività di questo tipo.

Valutazione dei trattamenti e ricerca

La valutazione dei trattamenti terapeutici e la ricerca, che assumono svariate forme, sono segnalate da tutti i paesi. Tuttavia, la grande maggioranza degli studi è su piccola scala e viene condotta a livello istituzionale o locale. Nel Regno Unito è stata svolta in Inghilterra e Galles un’indagine a livello nazionale sui risultati dei trattamenti, che copre oltre 5 anni. Lo studio italiano VEdeTTE, cui partecipano circa 12 000 pazienti in 118 centri di trattamento ambulatoriale (SerT), è ancora in corso e si dispone solo dei primi risultati, da cui si evince che la dose media quotidiana di metadone è di 40 mg e che soltanto il 10 % dei pazienti riceve 60 mg o più, la dose necessaria secondo la letteratura scientifica. L’indice annuale di abbandono per il trattamento in situazione di astinenza e per la terapia di mantenimento con metadone sono rispettivamente del 52 % e del 35 %. Sembra anche che dosi più elevate di metadone riducano il rischio di abbandono. Lo studio ha confermato inoltre che gli interventi di carattere psicosociale sono efficaci. Lo studio danese DANRIS, che è stato avviato nel maggio 2000, ha lo scopo di monitorare il trattamento e la sua efficacia in una quarantina di centri terapeutici con ricovero. A livello europeo, il progetto Treat 2000, in parte finanziato dal V programma quadro di ricerca, mira ad analizzare e confrontare i sistemi di assistenza sanitaria e la loro efficacia nell’affrontare la dipendenza da oppioidi in sei regioni europee.


(78) Cfr. le linee guida al sito web Euromethwork.