Le risposte della giustizia penale alla tossicodipendenza

Quadro politico

La tossicodipendenza svolge un ruolo centrale nella violazione delle legislazione in materia di sostanze stupefacenti, nonché nella piccola criminalità contro il patrimonio. Un’elevata percentuale di consumatori di stupefacenti viene arrestata e molti finiscono in carcere. Inoltre alcuni detenuti cominciano ad assumere sostanze stupefacenti proprio durante la detenzione. Queste osservazioni sono prese in considerazione dai sistemi di giustizia penale di tutti gli Stati membri dell’UE e della Norvegia. La maggioranza dei paesi dell’UE, nelle proprie strategie in materia di droga, ha posto l’accento sui servizi sanitari e psicosociali rivolti ai tossicodipendenti detenuti in carcere.

È emersa l’esigenza di sistemi di giustizia penale flessibili, in considerazione del numero crescente di consumatori di stupefacenti in detenzione e del conseguente sovraffollamento delle carceri. L’idea che l’ambiente del carcere può non essere la soluzione migliore per i consumatori di stupefacenti ha determinato un’espansione delle misure alternative ai procedimenti giudiziari ed al carcere. Si ritiene in genere che la cooperazione tra le strutture della giustizia penale, vale a dire il carcere e l’istituto della libertà provvisoria, nonché fra queste ultime e le strutture sanitarie, vada migliorata, per cui sono in via di elaborazione misure appropriate (cfr. tabella 12 OL).