Riduzione dell’offerta

Misure di interdizione

Secondo la «Relazione dell’Europol sulla criminalità organizzata», la produzione ed il traffico di stupefacenti restano l’attività primaria dei gruppi criminali dell’UE. Nessun altro comparto della criminalità organizzata riesce a dare guadagni così elevati (81).

Dalla relazione «Interpol at work 2001» emerge che l’accresciuta cooperazione internazionale ha prodotto una serie di importanti operazioni di applicazione della legge. Per esempio, il progetto Exit, basato sulla condivisione di intelligence, ha prodotto sequestri di ecstasy su larga scala in Europa. Sono stati individuati inoltre importanti carichi in partenza dagli aeroporti europei e diretti al Nord America. Il programma di condivisione dei dati sulle droghe, cui partecipano Interpol, UNDCP (Programma delle Nazioni Unite per il controllo internazionale delle droghe) ed OMD (Organizzazione mondiale delle dogane), con lo scambio di intelligence, ha continuato a svolgere un ruolo chiave nella lotta contro il contrabbando di droghe sintetiche.


(81)  Per maggiori dettagli, cfr. riquadro 15 OL: Misure di interdizione.