Prevalenza, atteggiamenti e tendenze

Prevalenza

Escludendo tabacco e caffeina, l’alcool è la sostanza psicoattiva maggiormente utilizzata dai giovani dell’UE. La percentuale degli studenti di 15–16 anni che si sono ubriacati almeno qualche volta varia dal 36 % in Portogallo all’89 % in Danimarca (90) (cfr. grafico 19 e grafico 42 OL). La maggioranza dei giovani dell’UE non ha mai fatto uso di droghe illecite ma, tra chi ne ha fatto uso, la cannabis è la droga che ricorre più frequentemente, seguita da sostanze inalanti/solventi (91). Secondo l’indagine ESPAD, in Grecia e Svezia, l’esperienza una tantum di inalanti/solventi è pari o superiore all’esperienza una tantum di cannabis tra gli studenti di 15-16 anni (92).



Le indagini condotte nelle scuole a livello nazionale non misurano il consumo problematico di sostanze stupefacenti tra i giovani, ma sono una fonte utilissima per valutare il consumo sperimentale di droghe e gli atteggiamenti dei giovani. Sulla base delle relazioni Reitox ed ESPAD 1999, i livelli più bassi di prevalenza una tantum del consumo di cannabis si registrano in Portogallo (8%), Svezia (8%), Grecia (9%) e Finlandia (10%). I valori più elevati si registrano in Francia (35%), Regno Unito (35%), Irlanda (32%) e Spagna (30%). La dimensione dei campioni delle indagini nelle scuole si può trovare nella tabella statistica 3. Una puntuale comparabilità dei dati contenuti nella tabella è limitata, in quanto non tutti gli Stati membri hanno utilizzato i medesimi metodi di indagine nelle scuole.

Fra gli studenti di 15-16 anni, in generale, la prevalenza una tantum del consumo di cannabis, sostanze inalanti, tranquillanti e sedativi (senza prescrizione medica) è superiore rispetto al consumo di sostanze eccitanti ed allucinogeni. La popolazione scolastica che abbia sperimentato cocaina ed eroina è relativamente rara in tutta l’UE, con il consumo una tantum di queste droghe che va dallo 0% al 4% (tabella statistica 3).

La maggior parte dei giovani che hanno provato la cannabis ha anche una qualche esperienza di alcool e tabacco. I giovani che consumano ecstasy, anfetamine, cocaina ed allucinogeni tendono a formare un gruppo separato ed appartengono a gruppi sociali specifici. Il rapporto intercorrente tra il consumo di droghe diverse è illustrato nella tabella 15 OL, la quale si basa sui dati di un’indagine condotta nelle scuole spagnole (Observatorio Español sobre Drogas, 2002) (cfr. tabella 15 OL). Una sfida notevole è data dalla risposta alle complessità ed idiosincrasie di modelli diversi di consumo di droghe (Calafat et al., 1999; Parker e Eggington, 2002; Smit et al., 2002).



Un livello più elevato di consumo di droghe tra la popolazione maschile rispetto a quella femminile è più marcato tra gli adulti piuttosto che tra gli studenti delle scuole. Tuttavia, tra gli studenti delle scuole, le differenze tra i due sessi sono più evidenti in Grecia, Francia, Italia e Portogallo. Un'eccezione è data dal fatto che il consumo di tranquillanti e sedativi senza prescrizione medica, nonché di alcool insieme con «pillole», è in genere superiore tra le ragazze.

Si registrano variazioni nella prevalenza anche tra regioni di uno stesso Stato membro. In Germania, il divario tra Est ed Ovest si sta riducendo più velocemente tra gli studenti che non tra gli adulti. Altri aspetti della prevalenza di sostanze stupefacenti, come la diffusione della cannabis nelle aree rurali, sono analoghi a quelli osservati nelle popolazioni meno giovani.

Atteggiamenti

I comportamenti nei confronti delle varie droghe possono aiutare a prevedere la futura prevalenza del consumo di droghe. Nel 1999, ubriacarsi una volta alla settimana suscitava disapprovazione, con percentuali molto variabili, relativamente basse in Danimarca (32%) ed elevate in Italia (80%). Per quanto riguarda la sperimentazione di cannabis, il campo di variazione della disapprovazione è meno ampio, con un minimo in Francia (42 %) ed un massimo in Portogallo (79 %) e Svezia (78 %) (cfr. grafico 43 OL). I comportamenti aiutano a prevedere l’evoluzione, però intervengono anche altri fattori. In tutti gli Stati membri, la disapprovazione e la percezione del «grande rischio» relativo alla sperimentazione di droghe come ecstasy, cocaina ed eroina è in genere molto elevata tra gli studenti delle scuole che hanno 15-16 anni. Riguardo l’ecstasy la disapprovazione varia dal 71% in Grecia al 90% in Danimarca.



Tendenze

Grafico 20

Prevalenza una tantum di (A) ubriachezza, (B) consumo di cannabis e (C) consumo di ecstasy (studenti di 15-16 anni)

item Danimarca | item Grecia | item Francia | item Irlanda | item Italia | item Portogallo | item Finlandia | item Svezia | item Regno Unito | item Norvegia | 

Fonte: ESPAD, progetto europeo di indagini nelle scuole (1995 e 1999). I dati per Francia e Grecia per il 1995 sono basati su indagini del 1993.

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Cresce la preoccupazione per l’aumentato livello dell’ubriachezza e dell’uso massivo di alcool a fini ricreativi (cfr. grafico 44 OL). Tra il 1995 ed il 1999, la Grecia, la Francia e la Norvegia hanno segnalato un marcato incremento dell’esperienza una tantum della sbornia (cfr. grafico 20). Per gli Stati membri che non partecipano alle indagini ESPAD non sono disponibili dati realmente comparabili circa il consumo di alcool; i dati tendenziali di Germania (1973–2001) e Spagna (1994–2000) mostrano però una recente diminuzione del consumo di alcool da parte dei giovani (Bundeszentrale für Gesundheitliche Aufklärung, 2002; Observatorio Español sobre Drogas, 2002). Tuttavia, se il consumo totale probabilmente è in diminuzione, il consumo di alcool per «far festa» tende ad aumentare.



Nel corso degli anni Novanta, la prevalenza una tantum del consumo di cannabis è aumentata in maniera tale da poter essere descritta come «diffusa» in un certo numero di Stati membri. Tuttavia, nel 1999 il consumo di cannabis tra i giovani in Irlanda, Paesi Bassi e Regno Unito risultava già diminuito. Ciò può indicare che in questi paesi la prevalenza ha raggiunto la saturazione, con una tendenza alla stabilizzazione su livelli del 30% circa.

Ci sono anche indicazioni di una stabilizzazione del consumo una tantum di ecstasy, a livelli molto inferiori rispetto alla cannabis. Nel caso del Regno Unito, la diminuita prevalenza una tantum della cannabis e dell’ecstasy è stata accompagnata da un diminuzione della disponibilità percepita (93) (cfr. grafico 45 OL) e da un aumento della disapprovazione (cfr. grafico 46 OL). Nel 1999, la percentuale degli studenti che percepivano come elevato il rischio di provare una o due volte l’ecstasy era massima nei due Stati membri (Irlanda e Regno Unito) in cui era massima anche la prevalenza una tantum di ecstasy (cfr. grafico 47 OL), e dove ad un numero relativamente piccolo di decessi correlati ad ecstasy era stata data ampia copertura da parte dei mass-media. La copertura da parte dei mass-media, unitamente ad un'immagine sempre più negativa, sembra aver influenzato il calo della prevalenza del consumo di ecstasy in questi due Stati membri.



I giovani si giudicano l’un l’altro sulla base dell’immagine, dello stile e del possesso di status simbol. Questi simboli di status, che possono comprendere le droghe, mutano continuamente. Attualmente l’immagine negativa degli eroinomani e la facile accessibilità di altre droghe sono fattori importanti rispetto alle scelte in materia di droghe (FitzGerald et al., 2003). Un’analisi recentemente effettuata su testi che parlano di droga nell’ambito della musica popolare di lingua inglese, dagli anni Sessanta in poi, ha rivelato che oggi i musicisti tendono di più che nel passato a condannare i danni provocati dalla cannabis (cfr. grafico 48 OL) (Markert, 2001).



I risultati di una recente indagine, condotta in 10 città dell’UE su 878 giovani fino a 19 anni d’età, mostrano una possibile tendenza del filone culturale urbano più rappresentativo a diminuire il consumo di anfetamine ed ecstasy, aumentando invece il consumo di cocaina. Il campione però non era sufficientemente grande o sufficientemente rappresentativo per trarre conclusioni definitive. Da questo studio è emerso anche che gli intervistati spendono più soldi per l’alcool che non per sostanze stupefacenti o per una qualsiasi altra categoria di consumo nel tempo libero, come ingressi a discoteche, club o cinema, telefonia cellulare e tabacco (Calafat et al., 2003) (cfr. grafico 49 OL).



Quasi tutti gli Stati membri dell’UE (Belgio, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo, Italia, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Regno Unito) segnalano crescenti preoccupazioni circa un possibile aumento del mercato della cocaina di base e del crack per i giovani consumatori problematici di stupefacenti. Cfr. «Andamento della disponibilità» per ulteriori informazioni.


(90) Sulla base delle risposte alla domanda «si è ubriacato con bevande alcoliche?».

(91) Sulla base delle risposte alla domanda «ha sniffato una sostanza (colla, aerosol, ecc.) per andare su di giri?».

(92Tabella statistica 3: Indagine nelle scuole – prevalenza una tantum tra gli studenti di 15–16 anni d'età.

(93) Sulla base delle risposte alla domanda se la droga sia reperibile, «molto facilmente» o «abbastanza facilmente»