Decessi ed emergenze negli ospedali

Tra chi ha meno di 20 anni, i decessi correlati all'uso di droghe o all’alcool sono relativamente rari. Tuttavia, nel corso degli anni Novanta il numero dei decessi correlati all'uso di stupefacenti tra i giovani dell’UE è aumentato costantemente. In totale, tra il 1990 ed il 2000 sono stati registrati nell’UE 3 103 decessi tra i giovani (cfr. grafico 52 OL). Quando però si vanno a calcolare gli anni di aspettativa di vita perduti, la perdita comparabile di anni per la morte di una persona giovane è maggiore rispetto a quella di una persona più anziana (96). Cfr. «Decessi correlati all'uso di stupefacenti» per informazioni dettagliate. Il Regno Unito è l’unico Stato membro che segnali i decessi specificatamente correlati all’inalazione di sostanze volatili. Nell’arco di 18 anni si sono verificati 1 707 decessi specificatamente correlati a questo fenomeno. La maggioranza di questi decessi ha colpito giovani d’età compresa tra 15 e 19 anni (Field-Smith et al., 2002). Nonostante l’attenzione dedicata dai mass-media ai decessi correlati all’ecstasy, le sostanze inalanti costituiscono probabilmente per gli adolescenti un rischio per la salute superiore al altre forme di consumo di droge.



Nell’UE non vengono raccolti dati di routine sulle emergenze ospedaliere correlate agli stupefacenti, a causa della natura nascosta del consumo di droghe illecite o del consumo di alcool insieme ad altre droghe, nonché della mancanza di analisi tossicologiche (Tait et al., 2002). I dati limitati disponibili suggeriscono che l’alcool, in alcuni Stati membri, pesa di più sui servizi sanitari del consumo di droghe illecite. L’OMS stima che nei paesi sviluppati l’alcool sia responsabile ogni anno del 10–11% di tutte le malattie e di tutti i decessi (Rehn et al., 2001). Per esempio, da un’indagine danese condotta nel 2001 tra i giovani, è emerso che meno diciassettenni aveva segnalato di essere andato in ospedale per problemi correlati agli stupefacenti, che essere andato in ospedale per problemi correlati all’alcool (Relazione nazionale danese). In Irlanda, uno studio regionale condotto per tre mesi sui pazienti ricoverati in ospedale ha rivelato che quasi tutti i 55 giovani pazienti ricoverati, d’età compresa tra 10 e 18 anni, erano entrati in ospedale per abuso di alcool o per deliberato autoavvelenamento (Mid-Western Health Board, 2002; segnalato nella relazione nazionale irlandese).


(96)  L’attuale aspettativa media di vita nell’UE è di 75 anni per gli uomini e di 80 anni per le donne.