Risposte giuridiche e raccomandazioni

In quasi tutti gli Stati membri, la disponibilità di alcool è controllata mediante monopolio statale o sistema di licenza. Nella maggior parte degli Stati membri dell’UE, sono stati fatti dei tentativi per controllare la disponibilità di alcool per i giovani applicando limiti d’età (di solito 16 o 18 anni) alle vendite di alcolici fuori e dentro i locali. Il Portogallo ha introdotto limiti d’età in termini relativamente recenti, nel gennaio 2002. Il limiti alla pubblicità degli alcolici variano dal divieto totale a codici di autodisciplina, all’assenza totale di limiti (Rehn et al., 2001; Bye, 2002). Nel Regno Unito, la vendita di gas per accendini ai minori di 18 anni è stata limitata da una legge denominata Cigarette Lighter Refill (Safety) Regulations 1999 (Field-Smith et al., 2002). A seguito di questa normativa, insieme con campagne informative mirate ai genitori, si ritiene di aver conseguito una diminuzione dei decessi. Esistono alcune varianti legislative, ma poco si sa della prassi. Un esempio di una nuova iniziativa volta ad affrontare questioni pratiche, si può ritrovare in Germania, che ha recentemente introdotto la cosiddetta legge sul «succo di mela», che impone ai bar di offrire una bevanda analcolica ad un prezzo più basso della bevanda alcolica più economica (relazioni nazionali tedesca e olandese). Nel Regno Unito, i dettaglianti stanno varando un nuovo programma, con il sostegno del governo, che prevede il rilascio di una speciale «tessera» per i giovani clienti finalizzata all'applicazione dei limiti d’età rispetto all’acquisto di alcool e sostanze volatili (BBC News).

In questi ultimi anni, i Paesi Bassi hanno aumentato i controlli nei coffee shop, il che ha portato alla chiusura dei coffee shop vicini alle scuole in cui si vendeva cannabis. Nei Paesi Bassi, chi ha meno di 18 anni non può comprare cannabis. La pubblicità dei prodotti derivati dalla cannabis è vietata e, in questi ultimi anni, il controllo più stringente dei coffee shop ha ridotto in maniera significativa il numero dei clienti con meno di 18 anni (relazione annuale olandese). A Copenaghen, in Danimarca, la polizia ha fatto chiudere circa 50 «club di cannabis» da quando è entrata in vigore la legge che vieta i visitatori in determinati locali (relazione annuale danese).

Recentemente, in Irlanda e Regno Unito sono state adottate alcune iniziative volte a ridurre i problemi collegati a droghe ed alcool tra i giovani. In Irlanda, per esempio, il Children’s Bill (1999) pone a carico dei genitori la responsabilità del controllo dei figli. Per i genitori le sanzioni prevedono il trattamento terapeutico, se essi stessi fanno uso di sostanze, o corsi di formazione al proprio ruolo di genitori. I bambini non adeguatamente seguiti possono essere passibili di «coprifuoco notturno». Sempre in Irlanda sono applicate dalla polizia due misure di ordine pubblico nazionale: l’operazione Oíche indirizzata al consumo di alcool da parte dei minorenni, al consumo illecito di droga e alla vendita di alcool ai minorenni e l’operazione Encounter indirizzata al comportamento antisociale in strada, nei locali pubblici autorizzati, nei nightclub e nei fast food. Cfr. «Risposte giuridiche» per ulteriori dettagli.